Le cose da vedere in Gallura, oltre il mare!
Il mare sappiamo è migliore attrazione che la Gallura ha da offrire, ma non tutti sanno che in Gallura c’è una grande storia archeologica. Un vero e proprio tesoro a pochissimi chilometri dalla Costa Smeralda. Scopri le cose da vedere!

Sito Archeologico Lu Brandali - Santa Teresa Gallura
Nella nostra meravigliosa isola Sarda, più di 3000 anni fa, una popolazione di genti chiamate nuragiche, crea i propri insediamenti, composti da nuraghi, villaggi abitativi, tombe di giganti e strutture megalitiche. Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Tombe dei Giganti di Li Mizzani - Palau
La tomba dei giganti di Li Mizzani è uno dei più importanti monumenti funerari nuragici della Gallura. Il sepolcro è orientato lungo l'asse est-nord- est/ ovest/sud /ovest, con la facciata rivolta verso oriente, secondo un orientamento frequente nelle architetture funerarie nuragiche. Il monumento sorge in un'area pianeggiante della regione di Monte Canu, caratterizzata da rilievi collinari granitici. Il contesto archeologico circostante è particolarmente ricco: nelle vicinanze si trovano infatti numerosi nuraghi, tra cui quelli di Patima, Luchia o Braniatoggiu, Mascone, San Giorgio, La Carruba, Pulcheddu, Pinniteddi, e Monte Canu, oltre ai resti di un nuraghe con villaggio nella località di Funtana de la Idda. A sud della tomba domina il paesaggio il nuraghe di Li Mizzani, mentre verso nord, nelle giornate limpide, è visibile il profilo della Corsica.

Nuraghe la Prisgiona - Arzachena
Il sito archeologico di La Prisgiona è situato in località Capichera, a circa 6 Km dal centro di Arzachena. E' costituito dal Nuraghe e da un grande villaggio di capanne che si estende intorno. Il nuraghe è sotuato su un'altura, a controllo di un vasto territorio di cui costituiva il punto di riferimento politico, economico e sociale. Attorno ad esso gravitavano diversi insediamenti posti sulle alture circostanti. L'imponente struttura è composta da tre torri incluse in un grande bastione triangolare. La torre originariamente dotata di due piani, si ocnserva per 7 metri di altezza ed è coperta a "tholos". La struttura, a profilo ogivale, è realizzata mediante la sovrapposizione di filari di pietre, di diametro gradualmente inferiore verso l'alto, cioè con la tipica tecnica costruttiva utilizzata dai nuragici, chiamata anche a "falsa cupola".

Nuraghe Majori - Tempio Pausania
Il Nuraghe Majori, situato nel territorio di Tempio Pausiana, è uno dei siti nuragici meglio conservati e accessibili della Gallura. Risalente alla civiltà nuragica dell'Età del Bronzo, il monumento unisce caratteristiche dei nuraghi a corridoio e a tholos, offrendo una preziosa testimonianza della storia millenaria della Sardegna. Immerso in un suggestivo bosco di lecci, querce e orchidee selvatiche, il sito ospita anche una rara colonia di piccoli pipistrelli protetti. Oggi il Nuraghe Majori è valorizzato grazie alla passione e all'impegno di chi ne cura la tutela e la promozione culturale.

Tomba dei Giganti Su Mont'e s'Abe - Olbia
La Tomba dei Giganti Su Mont'e s'Abe è un sito archeologico situato nel territorio del comune di Olbia, in provincia della Gallura Nord-Est Sardegna. Analogamente ad altre tombe dei giganti della Gallura, venne realizzata in due fasi costruttive principali. Nella prima fase, inquadrabile nel periodo della cultura di Bonnanaro, venne edificata una tomba ad ellèe couverte; successivamente, nella seconda fase, durante l'età nuragica (1600 a.C. circa)l, l'allèe couverte venne trasformata in tomba dei giganti con la realizzazione dell'esedra e della stele di cui oggi rimangono poche tracce. La tomba, che misura circa 28 metri in lunghezza e 6 di larghezza, venne scavata e restaurata negli anni sessanta.

Museo del Banditismo di Aggius
Nel museo del banditismo di Aggius è conservata gelosamente la storia del brigantismo sardo con importanti reperti di quell’epoca. Una vasta collezione di armi da fuoco e di documentazione originale dell’epoca del dominio spagnolo. Una visita in questo museo (unico in Italia) stuzzicherà la vostra fantasia. Vi sembrerà di tornare all’epoca del “far west” nostrano. Foto segnaletiche, la riproduzione di un commissariato dell’epoca e molto altro ancora vi attendono in una cornice inaspettata.